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domenica 4 novembre 2007

Giovedi 8 novembre - ANAM, IL SENZANOME. L'ultima intervista a Tiziano Terzani



Giovedi 8 novembre dalle 20.30

presentazione del libro fotografico di Ermes Ricci,
con Marco Pelliconi (Bacchilega editore) Alen Loreti (web master del forum e del sit
o www.tizianoterzani.com), Roberto Roversi e Mario Zanot

e

alle 21 proiezione di
ANAM, IL SENZANOME. L'ultima intervista a Tiziano Terzani. Un film di Mario Zanot.



La prima proiezione pubblica risale al 7 ottobre 2004 a Firenze. Da allora "Anam" ha viaggiato in tutta Italia. Scuole, teatri, associazioni, festival, fiere, università, piazze. Oltre 100 proiezioni, registrando sempre il tutto esaurito. L'intervista contenuta in questo DVD, realizzata dal regista Mario Zanot nel maggio 2004, è l'ultima testimonianza filmata di Tiziano Terzani, scomparso due mesi dopo nel suo ritiro dell'Orsigna sull'Appennino pistoiese.
Lo scrittore e giornalista, grande conoscitore dell'Oriente, per trenta anni corrispondente dall'Asia del settimanale tedesco Der Spiegel e collaboratore de la Repubblica e del Corriere della Sera, racconta se stesso in una sorta di "testamento spirituale" in cui si affollano pensieri e riflessioni sulla vita e sul mondo. Un documento eccezionale che integra e completa il precedente Il kamikaze della pace. Protagonista assoluto dello schermo, seduto a gambe incrociate sul pavimento o a passeggio tra gli alberi del giardino, Terzani guarda lo spettatore negli occhi e lo coinvolge in un colloquio intimo, che alterna momenti di pacatezza ad attimi di fervore, ma si mantiene sempre e fortemente appassionato. Colpiscono, come nelle pagine dei suoi libri, l'immediatezza e la spontaneità del racconto che spazia dal personale al pubblico e al sociale: il giornalismo, il viaggio, l'America, l'11 settembre, la religione, i giovani sono solo alcuni dei temi toccati nella conversazione. Particolarmente vibranti sono i brani dedicati alle riflessioni sulla malattia, sulla vita e sulla morte, "questa malattia con cui nasciamo, che è incurabile" e che fu oggetto della ricerca interiore a cui lo scrittore si dedicò negli ultimi anni della sua esistenza portandolo a scrivere il suo ultimo libro, Un altro giro di giostra.
Le riprese, durate due giorni, ci restituiscono l'immagine di un uomo provato dalla sofferenza fisica, ma profondamente sereno e consapevole del traguardo che sta per raggiungere.

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