Il meglio della produzione giapponese
dell'ultimo decennio
Cortometraggi d'autore 2002 -2008 Con opere di: Asakura Maya, Fujita Junpei, Hosokawa Shin, Kato Kunio, Kondo Akino, Kurimoto Kengo, Mizue Mirai, Yamamura Koji.in collaborazione con Ars Ennesima - 6° Ottobre Giapponese


Il programma:
1) Ai (Love), di Kuri Yoji (1966) 4' 20"
2) Manga, di Kuri Yoji (1977) 7'
3) Japanese, di Kinoshita Renzo (1977) 3'40"
4) Pikadon, di Kinoshita Renzo (1978) 3'30
5) Atamayama, di Yamamura Koji (2002) 10'
6) A long day of Mr. Calpaccio, di Urumadelvi (2005) 10'
7) Exit. Hotel Invaders, di Tomioka Satoshi (2007) 1'
8) La maison en petit cubes, di Kato Kunio (2008) 10'
Kuri Yoji è senza dubbio uno degli animatori indipendenti giapponesi
più noti e acclamati sia in patria che oltre confine. Simbolo di
un'animazione per adulti, Kuri, anche grazie a una costante e
premiata presenza in tutti i festival internazionali dell'animazione,
fu un efficace ambasciatore dell'animazione indipendente nipponica,
molto spesso ignorata o sottovalutata.
Autore estremamente prolifico, la sua filmografia contiene più di
trecentocinquanta lavori fra film e brevi animazioni preparate per
l'industria pubblicitaria.
La visione dei cambiamenti all'interno della relazione fra uomo e
donna è ben illustrata nel film Ai (Amore,1963, premiato al festival
di Venezia del 1963). L'azione del film è incentrata sul tema della
caccia, la caccia per amore, per la soddisfazione sessuale, la caccia
che ha come scopo la sopraffazione e il dominio assoluto.
Renzo Kinoshita (1936-1997) ha iniziato l'attività di animatore
indipendente nel 1967. Il suo più famoso lavoro, Made in Japan, ha
vinto il primo premio al New York International Animation Festival,
nel 1972. Nel 1985 è stato tra i fondatori dell' Hiroshima Animation
Festival, con la moglie, Sayoko. altri suoi lavori assai noti sono
Japanese (1977), una summa della storia del Giappone degli ultimi 200
anni e Picadon (1978) una commovente rappresentazione (la prima a
cartoni animati) degli orrori dell'attacco atomico a Hiroshima.
Yamamura Koji, a lungo considerato ilragazzo prodigio dell'animazione
giapponese, ha esordito a soli tredici anni. In breve tempo,
attraverso il proprio studio indipendente, ha esportato il suo nome e
la sua arte nei principali palcoscenici dell'animazione di qualità,
da Hiroshima e Annecy, fino a Chicago e Berlino.
Atama yama, del 2002, è basato su un antico racconto del repertorio
rakugo. La testa di un uomo diventa un terreno fertile sul quale
crescono bellissimi alberi di ciliegio. Questi diventano a loro volta
la meta di gitanti che si affollano per osservarne i fiori, il che
induce l'uomo alla disperazione, finché decide di tagliare tutti gli
alberi cresciuti sulla sua testa.
UrumaDelvi. In un bianco e nero dalle linee decise, A Long Day of Mr.
Calpaccio sfrutta ottimamente la computergrafica bidimensionale. Il
team creativo UrumaDelvi forgia le ritmiche avventure dello
stilizzato signor Calpaccio e del suo mondo: una giornata scandita
dalle lancette dell´orologio, tra un viaggio di lavoro in aereo,
l´attività di consulente in fabbrica e lo shopping familiare.
Eccellente lavoro di design visivo e sonoro
Tomioka Satoshi, eccellente designer e ineffabile surrealista
satirico, capace di utilizzare il 3D in composizioni di grande ritmo
e potente fascino visivo. Exit: Hotel Invaders, di ambientazione
alberghiera. è realizzata come "viral" per il videogioco Exit
della Taito.
Kunio Kato. Applauditissimo vincitore del Grand Prix assoluto al
Festival di Annecy di quest´anno, La maison en petits cubes ("La
casa fatta di piccoli cubi") è il nuovo film di Kunio Kato, già
noto come creatore del personaggio del malinconico viaggiatore Tortov
Roddle, anch´esso prodotto dalla studio Robot Communications. Il suo
stile di disegno, estremamente debitore del tratto europeo, propone
stavolta la discesa nei ricordi della vita di un anziano solitario in
un mondo sommerso dalle acque.
1) Ai (Love), di Kuri Yoji (1966) 4' 20"
2) Manga, di Kuri Yoji (1977) 7'
3) Japanese, di Kinoshita Renzo (1977) 3'40"
4) Pikadon, di Kinoshita Renzo (1978) 3'30
5) Atamayama, di Yamamura Koji (2002) 10'
6) A long day of Mr. Calpaccio, di Urumadelvi (2005) 10'
7) Exit. Hotel Invaders, di Tomioka Satoshi (2007) 1'
8) La maison en petit cubes, di Kato Kunio (2008) 10'
Kuri Yoji è senza dubbio uno degli animatori indipendenti giapponesi
più noti e acclamati sia in patria che oltre confine. Simbolo di
un'animazione per adulti, Kuri, anche grazie a una costante e
premiata presenza in tutti i festival internazionali dell'animazione,
fu un efficace ambasciatore dell'animazione indipendente nipponica,
molto spesso ignorata o sottovalutata.
Autore estremamente prolifico, la sua filmografia contiene più di
trecentocinquanta lavori fra film e brevi animazioni preparate per
l'industria pubblicitaria.
La visione dei cambiamenti all'interno della relazione fra uomo e
donna è ben illustrata nel film Ai (Amore,1963, premiato al festival
di Venezia del 1963). L'azione del film è incentrata sul tema della
caccia, la caccia per amore, per la soddisfazione sessuale, la caccia
che ha come scopo la sopraffazione e il dominio assoluto.
Renzo Kinoshita (1936-1997) ha iniziato l'attività di animatore
indipendente nel 1967. Il suo più famoso lavoro, Made in Japan, ha
vinto il primo premio al New York International Animation Festival,
nel 1972. Nel 1985 è stato tra i fondatori dell' Hiroshima Animation
Festival, con la moglie, Sayoko. altri suoi lavori assai noti sono
Japanese (1977), una summa della storia del Giappone degli ultimi 200
anni e Picadon (1978) una commovente rappresentazione (la prima a
cartoni animati) degli orrori dell'attacco atomico a Hiroshima.
Yamamura Koji, a lungo considerato ilragazzo prodigio dell'animazione
giapponese, ha esordito a soli tredici anni. In breve tempo,
attraverso il proprio studio indipendente, ha esportato il suo nome e
la sua arte nei principali palcoscenici dell'animazione di qualità,
da Hiroshima e Annecy, fino a Chicago e Berlino.
Atama yama, del 2002, è basato su un antico racconto del repertorio
rakugo. La testa di un uomo diventa un terreno fertile sul quale
crescono bellissimi alberi di ciliegio. Questi diventano a loro volta
la meta di gitanti che si affollano per osservarne i fiori, il che
induce l'uomo alla disperazione, finché decide di tagliare tutti gli
alberi cresciuti sulla sua testa.
UrumaDelvi. In un bianco e nero dalle linee decise, A Long Day of Mr.
Calpaccio sfrutta ottimamente la computergrafica bidimensionale. Il
team creativo UrumaDelvi forgia le ritmiche avventure dello
stilizzato signor Calpaccio e del suo mondo: una giornata scandita
dalle lancette dell´orologio, tra un viaggio di lavoro in aereo,
l´attività di consulente in fabbrica e lo shopping familiare.
Eccellente lavoro di design visivo e sonoro
Tomioka Satoshi, eccellente designer e ineffabile surrealista
satirico, capace di utilizzare il 3D in composizioni di grande ritmo
e potente fascino visivo. Exit: Hotel Invaders, di ambientazione
alberghiera. è realizzata come "viral" per il videogioco Exit
della Taito.
Kunio Kato. Applauditissimo vincitore del Grand Prix assoluto al
Festival di Annecy di quest´anno, La maison en petits cubes ("La
casa fatta di piccoli cubi") è il nuovo film di Kunio Kato, già
noto come creatore del personaggio del malinconico viaggiatore Tortov
Roddle, anch´esso prodotto dalla studio Robot Communications. Il suo
stile di disegno, estremamente debitore del tratto europeo, propone
stavolta la discesa nei ricordi della vita di un anziano solitario in
un mondo sommerso dalle acque.